OLIO MOTORE, QUALE SCEGLIERE PER LE NOSTRE MOTO E PERCHE’.

A cosa serve l’olio motore?

Partiamo con il dire che l’olio è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento del nostro motore termico ma andiamo a vedere quali sono le funzioni principali:

  • Aiutare a tenere bassa la temperatura delle parti meccaniche contribuendo ad abbassare la temperatura generale del motore.
  • Mantenere pulito il motore lavando via tutti i residui metallici che vengono prodotti inevitabilmente dalle parti a contatto.
  • Lubrificare gli organi meccanici in attrito volvente (ad esempio cuscinetti volventi) e in attrito radente (tra pistone e cilindro oppure nelle bronzine).
  • Assicurare una buona tenuta.
  • Mantenere in sospensione i residui derivanti dall’usura dei componenti in moto relativo.
  • Proteggere le superfici metalliche dalla corrosione.
  • Creare meno residui possibili, nel caso questo non venga raccolto dagli anelli raschiaolio (motore a 4 tempi) o faccia parte della combustione (motore a 2 tempi).

Come è composto l’olio motore e quanti tipi ne esistono?

Esistono 3 categorie di olio motore:

  • Minerale.
  • Semi sintetico.
  • Sintetico.

L’olio motore non è altro che l’insieme di due composti, la Base e il pacchetto di addiviti che possono essere di origine minerale o sintetica, esistono diverse qualità di Basi ed additivi, le Basi possono essere di prima Raffinazione o ri genererate o vegetali, inutile dire che le basi migliori sono quelle ottenute dalla prima raffinazione quindi a parità di caratteristiche non tutti gli oli sono uguali.

Le basi.

Possiamo dividere le basi in 5 gruppi:

  • Gruppo 1 – sono le basi ottenute dalla raffinazione del petrolio.
  • Gruppo 2 – minerali idrogenate o semisintetiche ottenute tramite idrogenazione da basi minerali o da gas naturale.
  • Gruppo 3 – basi trattate mediante hydrocracking ottenute per sintesi chimica dal petrolio
  • Gruppo 4 – basi formulate con PAO (polialfaolefine).
  • Gruppo 5: basi non incluse nelle categorie precedenti (ad esempio, poliesteri e polialchilenglicoli).

Additivi.

I pacchetti di additivazione possono essere aggiunti da ogni singola casa costruttrice di lubrificanti secondo criteri “autocertificati”, e si generalizza distinguendoli tra:

  • sintetici – additivi ottenuti mediante processi chimici di laboratorio, che assicurano prestazioni superiori in condizioni estreme di temperatura, pressione e sollecitazioni.
  • nanotecnologici – sono oli che sfruttano le nanotecnologie.
  • semi-sintetici – additivi misti ottenuti mediante processi chimici o presenti in natura.
  • minerali – additivi che non vengono generati da processi chimici di laboratorio

Classificazione additivi.

  • “Disperdenti” – additivi atti a mantenere il motore pulito mantenendo in sospensione ossidazioni, resine, oli insolubili e disperdere i contaminanti.
  • “Detergenti” – hanno funzioni simili ai disperdenti e neutralizzano i residui prodotti della combustione e delle ossidazione acide, permettendo di controllare la ruggine, la corrosione e rimuovere le resine.
  • “Inibitori” – rivolti alla ruggine e corrosione permettono di prevenire i danni causati dalle reazioni dei metalli con l’ossigeno e dei prodotti acidi.
  • “Emulsionanti” – permettono l’emulsione di liquidi immiscibili.
  • “Inibitori di schiuma” – modificano la tensione superficiale per ridurre la formazione di schiuma e migliora la separazione di questa dall’olio.
  • “Miglioratori di viscosità” – incrementano l’indice di viscosità dell’olio, riducendo dunque la diminuzione della viscosità all’aumentare della temperatura.
  • “Additivi antiusura” – grazie alla reazione termica formando prodotti che reagiscono con la superficie metallica per formare uno strato protettivo solido.

Olio motore minerale.

Gli oli minerali sono senza dubbio quelli più economici, utilizzano oli base che si ottengono come sottoprodotto della raffinazione del petrolio greggio e non solo, le particelle che compongono questi oli differiscono per dimenzioni e forma, le particelle più piccole si degradano più rapidamente delle grandi quindi l’olio perde più rapidamente le sue caratteristiche quindi dovrà essere sostituito più frequentemente.

Particelle olio minerale

Olio motore semi sintetico.

Questa tipologia di olio motore non è altro che la fusione tra un prodotto minerale e un prodotto sintetico , quindi la componente minerale sarà sicuramente inferiore rispetto ad un olio completamente minerale, tale prodotto ha un costo leggermente più elevato rispetto al olio minerale ma comunque più contenuto rispetto al olio completamente sintico, i vantaggi rispetto all’olio minerale sono che mantiene invariate le caratteristiche funzionali per un periodo più lungo.

Olio motore sintetico.

Tale prodotto è senza alcun dubbio il migliore tra quelli elencati per tutta una serie di motivi, è un olio che passa attraverso diversi processi di raffinazione in laboratorio per renderlo appunto superiore, per prima cosa le particelle dell’olio sintetico sono più uniformi garantendo una migliore riduzione dell’attrito tra le parti meccaniche in movimento, minore evaporazione, bassa formazione di sbavature e migliori proprietà detergenti, non si usura in caso di temperature troppo fredde garantendo un’elevata affidabilità per un arco di tempo molto lungo rispetto agli olii minerali e semi sintetici.

particelle olio sintetico

Come si classifica l’olio motore?

Come abbiamo già detto l’olio motore può avere diverse caratteristiche e in virtù di questo viene classificato secondo alcuni standard:

  • SAE (Society of Automotive Engineers)
  • API (American Petroleum Institute)
  • JASO (Japanese Automotive Standards Organizatio)

SAE.

Fondata in America nel 1905, la SAE è stata la prima società al mondo a raggruppare tutti i costruttori di automobili.
La specifica SAE indica il grado di viscosità di un olio utilizzando due numeri separati da una W,

esempio SAE 15W-50

Dove le due cifre indicano il range di temperature in cui l’olio può esercitare mantenendo invariate le sue caratteristiche.

tabella sae

API.

La API è stata fondata nel 1919, è istituito dai costruttori di lubrificante americano che emana dei requisiti minimi che i lubrificanti possono superare. Esempio di specifica API è SL/CF, oppure SM/CF in cui la lettera S viene utilizzata come riferimento di una specifica per i motori a benzina, la lettera C per quelli diesel e T per motori a due tempi. La lettera che segue alla prima è progressiva e corrisponde in ordine alfabetico all’ultima fase di superamento di specifica di un determinato olio lubrificante o livello di prestazione e protezione; La lettera che indica il livello di qualità è crescente: API SM è superiore ad API SL così come un olio API CJ è superiore a un olio CI; le due indicazioni si possono anche trovare unite in oli adatti per ambedue i carburanti, esempio “API SL/CF”. Vengono classificati dall’API anche gli oli per trasmissioni con la sigla GL seguita da un numero progressivi che indica le caratteristiche: da GL-1 a GL-5.

CARATTERISTICHE API

JASO.

E’ un ente giapponese di normazione nel campo dell’industria automobilistica e veicolistica, analoga alla SAE statunitense.

CARATTERISTICHE JASO

Quale olio motore scegliere per la nosta moto?

Non esiste l’olio perfetto universale, ogni moto (e motociclista) ha il suo. Per capire
cosa acquistare bisogna considerare 3 fattori:

  • Le specifiche (presenti sul libretto d’uso e manutenzione).
  • La viscosità. (presente sul libretto d’uso e manutenzione)
  • Lo stile di guida. (contesto racing, performance on/off-road, utilizzo quotidiano)

Che olio motore ho scelto per la mia moto e soprattutto perchè?

Come sappiamo esistono diversi produttori e imbottigliatori di lubrificanti come ad per esempio:

  • PAKELO
  • MOTUL
  • BARDAHL
  • MOTOREX
  • CASTROL
  • REPSOL
  • ELF
  • MOBIL
  • ECC ECC.

il mio consiglio è sempre quello di scegliere i produttori che hanno un background importante sviluppato nel mondo delle competizioni in quanto è proprio nelle competizioni che vengono stressati maggiormente i lubrificanti, nello specifico io ho scelto PAKELO in quanto è una delle migliori aziende produtrici di lubrificanti non solo in territorio nazionale ma anche a livello internazionale.

Sono un motoviaggiatore quindi pretendo affidabilità e durata nel tempo, sono uno che spulcia ogni fattore prima di scegliere un prodotto per la mia moto, ci tengo a sapere bene cosa compro e da chi, ecco un elenco di tutti i motivi per cui ho scelto proprio PAKELO,

Partendo dal presupposto che si tratta di un’azienda 100% italiana che dispone di uno dei più attrezzati laboratori di analisi d’europa dedicato esclusivamente ai lubrificanti che si occupa del controllo qualità, analisi e diagniostica degli oli esausti e ricerca e sviluppo.

Di seguito gli strumenti utilizzati da PAKELO allo scopo di analisi, ricerca e sviluppo

Inoltre PAKELO ha sviluppato il suo background in competizioni come la 24h di le mans, Rally Dakar, Africa Eco Race, Formula 1 e Superbike , quindi si tratta di un produttore con esperienza da vendere.

Per la mia KTM 1290 SUPER ADVENTURE R ho deciso di utilizzare il PAKERLO KRYPTON MBK 15W-50

Come smaltire l’olio motore?

Ci tengo molto a soffermarmi su questo punto, ho notato che spesso si ignora questo passaggio, ho sentito di gente che scarica l’olio nei tombini, butta l’olio esausto all’interno dei cassonetti della spazzatura e così via, l’olio esausto è un agente molto inquinante e di conseguenza va smaltito in modo adeguato, una volta scaricato il vecchio olio basterà versarlo in un recipiente e portarlo in un Isola Ecologica, verrà ritirato dagli addetti senza alcun costo aggiuntivo e verrà smaltito o rigenerato in modo adeguato.

tagliando ktm 1290 super adventure

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